Coworking è fatto di innovazione, design, e fermento creativo

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Innovazione, design, networking, fermento creativo: sono gli input di cui ogni freelancer o azienda ha bisogno per crescere ed andare avanti. Un luogo in cui far germogliare le idee e i pensieri che frullano nella testa in piena libertà ma confrontandosi con gli altri: ecco che cos’è un co-working.

Essere un freelancer può essere “noioso”. Lavorare in un’azienda è meraviglioso. Perchè? Si parla sempre poco della psicosi da solitudine di chi lavora da casa (del tipo “hei amico, hai visto che bellissimo articolo? Si, lo so! E’ una gran figata” o quando, dopo il complimento di un cliente, ti batti il cinque da solo) o la voglia di vedere altre facce perché, in azienda, l’idea proprio non salta più fuori, insomma quando hai bisogno di aria!

Cosa fare allora quando si ha bisogno di un po’ di sano confronto e di networking? Il coworking è la risposta. Cosa fare quando hai bisogno di trovare nuovi clienti oppure nuovi stimoli lavorativi, formarti sulle ultime novità del tuo settore? Il coworking è la risposta. Se hai bisogno di nuove idee o sei sempre in viaggio e hai bisogno di un ufficio temporaneo? La risposta è sempre la stessa.

Il coworking sembra essere la risposta a qualunque tipo di bisogno. Uno stile lavorativo, un approccio alla creatività che fa della collaborazione, della conversazione e del confronto il nucleo attorno al quale si costruisce una comunità, una famiglia che, nello stesso luogo, riesce a mettere cuore ed anima in progetti condivisi anche se non di propria competenza. Un ambiente lavorativo nel quale non è più la singola testa a ragionare ma un insieme di menti che collaborano al fine di rendere un’idea unica con cento approcci diversi provenienti da cento diverse professioni e competenze

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