I nuovi spazi di coworking: un po’ casa, un po’ ufficio, un po’ hotel

Coworking

Un po’ ufficio un po’ casa. Un po’ luogo di lavoro un po’ area di socializzazione. È ciò che sono oggi gli spazi di coworking. Con il passare del tempo, infatti, queste realtà hanno integrato una serie di servizi di altra natura.

Si va dal ristorante/caffetteria alla libreria, alla fitness room. Succede, così, che li si frequenti non solo per lavorare o per partecipare a una riunione ma anche per assistere alla presentazione di un libro o per incontrarsi con gli amici.

Un’evoluzione motivata da due elementi: da una parte il bisogno di differenziarsi all’interno di un mercato sempre più competitivo (secondo le stime  in Italia i coworking sono oltre 300, mentre a livello globale si arriva a 11.000 strutture) e dall’altra parte i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro.

L’innovazione più recente è rappresentata dalla contaminazione con l’hotellerie. Il risultato sono nuove soluzioni che mixano locali privati e locali comuni, business e leisure. Così le stanze e le suite convivono con la caffetteria, gli uffici e le sale riunioni. Ma, all’interno dello stesso edificio, si trovano anche l’area per gli eventi, il grande salotto comune e la palestra.

Di fatto il successo di queste strutture si deve non solo alla loro capacità di seguire le evoluzioni in atto ma anche alla trasversalità del target. Rispondono, cioè, alle esigenze di un vasto range di  soggetti, quali  expats, manager che viaggiano all’estero e che portano con sé la loro famiglia, professionisti che lavorano on-the-go.

Fonte: Corriere della Sera

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