I coworking saranno la nuova frontiera dello smart working?

coworking e covid

Condivisione, sinergia, flessibilità, networking… qual è il denominatore comune di questi termini? Il coworking, uno stile di lavoro che dà l’opportunità a freelance, nomadi digitali e startupper di sviluppare le proprie capacità all’interno di una stessa area e, nel frattempo, interagire con altri professionisti, creando un’importante rete di conoscenze.
In questa fase 3 anche diverse aziende lo stanno rivalutando, spostando i dipendenti in questi spazi per poter riprogettare gli uffici. Rappresenteranno la soluzione definitiva?

Il coworking diventa 2.0

Ora che aziende e dipendenti hanno sperimentato sulla propria pelle l’esperienza dello smart working, con tutti i suoi pro e contro, in questa fase 3 si sta ragionando in un modo diverso – a come cambieranno gli uffici e, di conseguenza, a una riprogettazione degli interni.
Molti non vedevano l’ora di poter lavorare da casa, ma non per tutti è stato piacevole. Anche se le continue videochiamate e riunioni da remoto hanno aiutato a tenerci compagnia, c’è chi ha sentito la mancanza della quotidianità con i colleghi, della condivisione di pause caffè o pause pranzo o semplicemente di un motivo per uscire di casa.
D’altronde, si sa che l’uomo è un animale sociale.
Per aiutare i lavoratori a superare l’ostacolo del sentirsi soli, gli spazi coworking sono un’ottima alternativa che le imprese possono adottare nell’attesa di una risistemazione degli uffici secondo le nuove normative. Alcune hanno già iniziato a mobilitarsi.

Ma anche questi spazi di lavoro devono adattarsi alle regole post Covid-19. Come dovrebbero essere per mantenere viva la propria identità?
Dei Coworking 2.0, dove il networking si sposterà prevalentemente online. Eventi, workshop e convegni non si fermeranno, ma si terranno da remoto.
Chi continuerà a frequentare il luogo fisico, invece, dovrà rispettare le norme del distanziamento. Tutti gli ambienti e superfici a fine giornata saranno sanificati, per poter permettere lo svolgimento delle attività in totale sicurezza. Le aziende potranno così tirare un grosso respiro di sollievo, in quanto potranno risparmiare sulla gestione e la pulizia degli spazi.

Anche il popolo delle partite IVA potrà continuare a frequentare i suoi luoghi di lavoro senza preoccupazioni. Alcune regioni, infatti, sono andate incontro ai fruitori abituali di questi spazi di condivisione, stanziando misure di sostegno che favoriscono l’accesso ai coworking.

Fonte: This marketers life

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