L’hot desking e il lavoro flessibile

hot desking

Hot desking è il termine indicato per l’uso di postazioni non assegnate. Tali postazioni possono essere usate da qualsiasi dipendente, di qualsiasi reparto o livello, in qualsiasi momento.

Tuttavia, originariamente l’hot desking era inteso come riduzione del numero di postazioni in un ufficio fisico aumentando al contempo la varietà di spazi per favorire una gamma più diversificata di stili di lavoro.

A chi si adatta?

Secondo questa teoria, non tutti hanno la necessità quotidiana di lavorare a una scrivania; inoltre, spostandosi i dipendenti non creeranno alcuna confusione, ma al contrario potranno interagire con più colleghi, generando nuove idee.

Tutto ciò è perfetto per incoraggiare l’innovazione nelle aziende che dispongono di una forza lavoro mobile in orari flessibili. Un simile approccio non è sempre l’ideale per i lavori full time in cui i dipendenti svolgono mansioni regolari all’interno del medesimo team.

Fusione tra co-working e uffici

La portata di applicazione dell’hot desking aumenta se questo viene integrato nella struttura dell’ufficio. Ad esempio, quando si apre un ufficio satellite con un numero elevato di personale temporaneo, può essere utile dedicare un po’ di spazio all’hot desking, con spazi separati per meeting e momenti di pausa, utilizzabili quando necessario.

Alcuni trend recenti a favore degli spazi di lavoro flessibili sono stati favoriti dalla crescita degli spazi di co-working, uffici condivisi che non solo incoraggiano la condivisione di idee all’interno di un’azienda, ma anche tra aziende diverse, con l’ulteriore obiettivo di ampliare la propria rete e la propria visibilità. Questi possono essere combinati con altre soluzioni flessibili, quali servizi in abbonamento, che consentano l’accesso a stazioni di lavoro e sale riunioni in spazi di co-working in tutto il mondo.

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