Il coworking è perfetto per il lavoro ibrido

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Il lavoro da remoto, sperimentato in larga misura durante la pandemia, ci ha mostrato l’esistenza di un nuovo modo di lavorare, diverso dalla tradizionale presenza in ufficio. Sono emersi pregi e difetti di ciascuna soluzione e, proprio per questo, le nostre aspettative e quelle dei dipendenti delle aziende sono cambiate. Ora vogliamo il meglio di entrambi i mondi: il lavoro ibrido!

Il coworking aumenta il capitale relazionale

Tra le criticità principali del lavoro da remoto c’è il senso di isolamento che, secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, ha colpito il 29% dei lavoratori durante il 2020.

L’assenza delle relazioni tipiche del lavoro in presenza spesso influisce in maniera negativa sulla motivazione e quindi sulla produttività dei dipendenti.

Durante il lockdown abbiamo cercato in qualsiasi modo di replicare virtualmente le relazioni a cui eravamo abituati e di rendere più umane possibili le chiamate e videochiamate fatte davanti allo schermo del pc o dello smartphone.

I colleghi si sono aiutati l’un l’altro in nuovi modi per superare l’anno della pandemia. Uno dei dati che ci ha più colpito è che quasi il 20% ha pianto “virtualmente” con un collega.

Questo dato dimostra in modo evidente come i rapporti personali sono fondamentali e come il lavoro da casa non può essere adottato all’infinito.

Anche in questo caso il coworking si presenta come la soluzione ottimale dato che la community e il networking sono da sempre il valore aggiunto degli spazi di lavoro condivisi! In coworking è possibile incontrare nuove persone, condividere esperienze e partecipare agli eventi e alle attività di community-building organizzate dagli spazi stessi.

Il coworking ti permette di lavorare in un ambiente professionale

Lo smartworking non sempre è sinonimo di produttività. Molto dipende dall’ambiente in cui lo si svolge e dalle sue dotazioni.

Ad esempio, sono moltissimi i lavoratori che hanno evidenziato problemi di connettività lavorando da casa (83%). Inoltre, il 68% ha confermato che i problemi di connessione internet hanno determinato conseguenze negative sulle attività lavorative (fonte: Opinium Research).

Lavorando in smartworking, avere una connessione adeguata è indispensabile!

Lavorare in abitazioni non adatte non solo causa problemi dal punto di vista lavorativo ma influenza negativamente anche la salute dei lavoratori. Con l’emergenza sanitaria e il conseguente lavoro da casa, i casi di mal di schiena sono saliti dell’11% rispetto al periodo pre-covid. Anche i problemi a collo (+17,4%), spalle (+25,4%), torace (+74,4%) e gambe (+40,4%) sono aumentati parecchio.

Vedendo questi numeri, chi di noi vorrebbe continuare a lavorare da casa per il resto della sua vita lavorativa?

Il coworking ci offre una validissima alternativa! Possiamo lavorare in un ambiente di lavoro professionale, con postazioni comode e servizi pensati appositamente per migliorare il nostro benessere e la nostra produttività!

 Il coworking migliora il work-life balance

Uno degli obiettivi dello smartworking è proprio quello di favorire un miglior equilibrio tra vita e lavoro. La sua adozione emergenziale, però, ha avuto spesso l’effetto opposto.

Lavorando da casa, infatti, il 58% dei dipendenti delle grandi aziende ha evidenziato difficoltà nel mantenimento di un adeguato bilanciamento vita-lavoro. La giornata lavorativa dura in media da 1 a 3 ore in più, si fanno più riunioni e si tende ad essere reperibili anche al di fuori dall’orario di lavoro.

Secondo la ricerca di Microsoft, la durata delle videocall è aumentata del 148% e le chat fuori orario sono aumentate del 42% nell’ultimo anno.

Questa difficoltà nello staccare dal lavoro e l’eccessivo investimento di energie porta a una sorta di esaurimento, il cosiddetto burnout da smartworking. Il 69% dei lavoratori (2 su 3) ne soffrono, il 20% in più rispetto ai mesi pre-lockdown.

Anche in questo caso il lavoro in coworking rappresenta un ottimo alleato per tutti noi lavoratori. Scegliendo il coworking si riesce a separare in modo chiaro la vita lavorativa da quella privata, mantenendo il giusto bilanciamento e riducendo i livelli di stress!

Il solo fatto di uscire la mattina, prendere una boccata d’aria, raggiungere il coworking preferito e incontrare altre persone, contribuisce al nostro benessere e alla nostra salute!

Fonte: italiancoworking.it