Coworking: lo spazio come servizio

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Coworker sempre più autosufficienti

Il futuro vedrà uno spostamento sempre più importante verso il concetto di spazio come “servizio” e non semplicemente come “bene”. Accanto a ciò si assisterà anche ad una crescente automazione nella maggior parte degli spazi di coworking, fenomeno peraltro già in atto negli Usa. Gli utilizzatori saranno sempre più autosufficienti, ad esempio registrandosi al servizio in modo autonomo, mentre gli operatori potranno gestire gli spazi sempre più da “remoto”. Un altro trend futuro sarà quello della personalizzazione degli spazi e dell’esperienza come avviene nel settore dell’ospitalità. Per quanto riguarda l’approccio degli investitori, potrebbe cambiare il modo in cui vengono commercializzati gli immobili prevedendo cambiamenti come la riduzione della durata dei contratti di locazione, l’aumento degli incentivi o il fatto di agire più come “fornitori di servizi” piuttosto che semplicemente come “fornitori di spazi”.
Negli ultimi anni tutti gli indicatori di riferimento del settore, dal numero di centri, al numero di operatori, ai metri quadrati occupati fino al numero di “coworkers” hanno sperimentato una crescita a più cifre.

La mappa del coworking


Secondo il rapporto realizzato dall’Ufficio Research di Bnp Paribas Real Estate, il mercato del coworking in Europa sta prendendo forma grazie anche ad importanti transazioni registrate nel 2018. Città come Londra, Parigi e Varsavia hanno dominato il mercato europeo del coworking. Attualmente Londra presenta la rete più fitta in Europa, con un aumento dell’offerta di oltre 180mila mq di nuovi spazi nel 2018 (+13% rispetto al 2017). In città nel 2018 sono stati registrati 70 nuovi progetti, principalmente nella City e nel West End.
A Parigi lo scorso anno ci sono state 28 transazioni per un totale di circa 118mila mq (+19% rispetto al 2017), quasi interamente concentrate nella Inner City e nel CBD. Dopo una forte richiesta registrata nel 2017, lo scorso anno il mercato degli uffici in coworking di Varsavia ha continuato a crescere di circa 110mila mq.
Considerando tutte le 18 città europee analizzate nel report, anche Milano, Vienna, Colonia e Dublino hanno registrato un andamento in espansione. A Milano la performance è stata da record con una crescita del 300% circa di nuovi spazi di coworking rispetto al 2017.
Nel 2018 la tendenza generale ha riguardato l’affitto di grandi asset. In particolare, a Vienna il deal medio è stato di dimensione pari a circa 5mila mq. Questo risultato è in parte dovuto ai grandi attori globali che sono arrivati sul mercato in cerca di immobili di grandi dimensioni. Ad Amsterdam, nel 2018 i deal medi si aggiravano sui 3.500 mq mentre a Madrid sui 2.700 mq circa.

Fonte: ilsole24ore